La nutrigenomica e la nutri-epigenetica: cosa studiano e perché è utile conoscere il loro ruolo? di Rosita Gabbianelli
La nutrigenomica e la nutri-epigenetica studiano le risposte molecolari che si attivano in seguito all’assunzione di cibo e le loro conseguenze sulla salute dell’individuo e della sua progenie. Un alimento, una volta consumato, viene digerito e i suoi metaboliti, una volta assorbiti, possono attivare l’espressione di geni che codificano specifiche proteine; a seconda del tipo di componenti presenti nel cibo, vengono attivati geni diversi, in grado di modulare positivamente o negativamente la nostra salute.
Ad esempio, se mangiamo cibi ultraprocessati, ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici, coloranti ecc., si attivano geni che promuovono la risposta infiammatoria. L’attivazione quotidiana di tale risposta mette a rischio la nostra salute, poiché favorisce una condizione patologica nota come infiammazione cronica sistemica di basso grado, che rappresenta la base per lo sviluppo delle principali patologie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, neoplasie, patologie neurodegenerative, malattie respiratorie croniche, diabete ecc.).
Al contrario, un’alimentazione ricca di verdura, cereali integrali e di un’adeguata quantità di frutta può favorire l’espressione di geni coinvolti nella risposta antinfiammatoria, antiossidante e detossificante.
Perché il nostro comportamento alimentare può influenzare non solo la nostra salute, ma anche quella della nostra progenie? Perché i componenti degli alimenti che consumiamo possono modulare l’attività di enzimi che regolano le risposte epigenetiche, le quali controllano l’espressione dei nostri geni senza alterarne la sequenza. Le modifiche apportate da tali enzimi al nostro epigenoma possono essere trasmesse ai nostri figli e persino ai nostri nipoti.
C’è però una buona notizia: l’epigenetica è potenzialmente reversibile. Ciò significa che, modificando il nostro stile di vita, possiamo intervenire sui biomarcatori epigenetici ereditabili, migliorando così la nostra salute e quella delle future generazioni.
Com’è possibile tutto ciò? È possibile cambiare il proprio stile di vita a qualsiasi età per ottenere questi benefici? Le risposte a queste domande nel prossimo editoriale.