Gli articoli che vale la pena leggere: “La salute degli europei” - Recensione di Roberto Amici
Su “Salute Internazionale” (saluteinternazionale.info), sito il cui Direttore editoriale è Gavino Maciocco, uno dei massimi conoscitori dei sistemi sanitari, è stato pubblicato un interessante articolo: “La salute degli europei”, che è sostanzialmente la traduzione di un editoriale del Lancet: “Europe cannot get sidetracked from basic health-care needs.” The Lancet, Editorial, Vol. 406, p. 2295, November 15, 2025. Entrambi facilmente consultabili, ad essi si rimanda per il testo completo a questo link https://www.saluteinternazionale.info/2025/11/la-salute-degli-europei/
Di seguito una sintesi:
Il problema sollevato è che la salute degli europei non è messa affatto bene (su quella degli italiani ci sarà tempo per tornare). I dati certificati da più fonti indicano che il 3,6% degli europei ha esigenze mediche insoddisfatte (oltre 15 milioni di persone se si calcola solo l’UE): i lunghi tempi di attesa sono determinanti dell’aggravamento o della scoperta tardiva di malattie, peggiorando il livello di salute della collettività; l’assistenza primaria non svolge appieno il suo ruolo, peggiorando i problemi derivanti dall’invecchiamento progressivo della popolazione; la digitalizzazione segna il passo, anche per la difficile interoperabilità dei sistemi (fra i Paesi e anche all’interno dei singoli Paesi). In questo contesto, il Commissario europeo alla salute sembra incapace di coglierne la complessità, avendo espresso solo fiducia nelle nuove tecnologie. Necessarie certo, ma non tali da rimuovere le cause determinanti i problemi che, appunto, peggiorano la salute degli europei. Accade così che movimenti di estrema destra (la Fondazione Patriots for Europe) lancino iniziative come Make Europe Healthy Again (MEHA), pescando nel torbido delle pur innegabili difficoltà dei sistemi sanitari: essi tentano così di far credere che posizioni antiscientifiche contro i vaccini, contro l’OMS, contro i sistemi pubblici siano la soluzione. L’articolo constata la necessità allora che i governi affrontino in modo serio i problemi, i bisogni dei cittadini e assumano iniziative razionali e lungimiranti per risolverli.