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Sintesi dell’incontro del Coordinamento dei 7 Presidenti dei Comitati di partecipazione delle Marche con l’Assessore alla sanità e con l’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) del 19 dicembre 2025 di Roberto Amici

L’Assessore ha confermato l’intenzione di essere in una fase di graduale presa di coscienza nonché di conoscenza sia dei soggetti (professionisti e mondo del volontariato) che si occupano di sanità, sia dei problemi da affrontare. L’atteggiamento è apparso quello di chi si pone in una posizione di prudente attesa e di desiderio di approfondimento. Una posizione che è da considerare, almeno finora, di lodevole “umiltà” rispetto alla consapevolezza della complessità della “materia”. 

Proprio in relazione a tale complessità, ha detto di apprezzare la scelta (del Coordinamento e dell’ARS) di affrontare un singolo problema per volta, per la serie di incontri programmati.

Il Coordinamento ha illustrato sinteticamente cosa sono e cosa fanno i Comitati, da dove si originano (le Assemblee), chi rappresentano (le migliaia di volontari delle Associazioni). Ha spiegato all’Assessore che l’essersi costituito è derivato dalla necessità, per i Comitati di partecipazione delle Marche, di affrontare insieme i problemi comuni ai singoli territori, pur continuando ovviamente nel loro lavoro, che dura da anni, di supporto quotidiano ai cittadini-pazienti e di confronto con le Direzioni. Quali problemi comuni? I tempi di attesa, i requisiti di Accreditamento e, quindi, di qualità, l’Assistenza territoriale sia sanitaria che sociosanitaria, la carenza del personale infermieristico e di alcune specialità mediche, le condizioni dei punti di Pronto soccorso, il futuro delle Case e degli Ospedali di comunità e del loro reale funzionamento, la presa in carico, l’educazione alla salute, il coinvolgimento attivo dei cittadini. 

L’Assessore, cui abbiamo consegnato alcuni documenti attestanti il lavoro anche di tipo progettuale che i Comitati negli anni scorso hanno fatto, si è detto disponibile a continuare un confronto, secondo una metodologia razionale come quella che ci siamo dati con l’ARS. 

Con quest’ultima abbiamo poi continuato a ragionare, come previsto, su Autorizzazione e Accreditamento. La prof.ssa Carle, la dr.ssa Tonucci e il dr. Nocchi ci hanno aiutato a capire alcuni aspetti, per i quali avevamo predisposto una serie di quesiti. Non è possibile qui sintetizzare quanto analizzato durante il dialogo, ma solo trarre alcune indicazioni: a) è stato confermato che le Aziende sono sottoposte in modo rigoroso al sistema di Accreditamento;  b) che ogni Azienda deve avere sul suo sito la notizia che ciò è avvenuto; c) che l’ARS (e la Regione) conserva il verbale della visita e, ovviamente, l’Atto della concessione dell’Accreditamento; può essere chiesto “l’accesso agli atti”; d) che nei Manuali di Accreditamento ci sono i criteri, i requisiti e le evidenze che le singole Aziende, per tutte le loro articolazioni (Ospedali, Distretti, poliambulatori ecc.) debbono avere. Se, quindi, l’Accreditamento è stato concesso, requisiti ed evidenze devono essere presenti; e) la conoscenza dei Manuali è, pertanto, per i Comitati, necessaria; f) il sito dell’ARS e della Regione non è facilmente “navigabile” per il cittadino, tuttavia è possibile arrivare ai singoli Manuali; una volta ottenuti, sarà facile comprendere, confrontandoli con la realtà, se davvero quei requisiti sono presenti; g) i requisiti sono importantissimi: essi entrano nel merito non solo di aspetti etico-relazionali (comunicazione, umanizzazione, coinvolgimento del paziente) ma anche di aspetti delle cure relative alla sicurezza, all’appropriatezza, alla tempestività, alla presa in carico, alla continuità assistenziale ed altro ancora. Sono quelli che i cittadini (e i Comitati) possono pretendere siano soddisfatti, se l’Accreditamento è stato concesso. Un lavoro da fare, dunque. 

Conclusioni? Relativamente all’Assessore, è apprezzabile la buona volontà dimostrata, ma ogni valutazione dovrà essere fatta dopo un congruo tempo. Buono il rapporto con l’ARS, con cui il lavoro proseguirà. Ci è stato detto da parte del dr. Aletti che sarà formalizzata questa serie di incontri con il Coordinamento dei Comitati (chi scrive ha timore di chiamarlo “Tavolo” per l’esperienza non esaltante di altri Tavoli poco produttivi). Comunque, se necessaria la formalizzazione, per noi credo sia una cosa buona. 

Il prossimo incontro sarà sulla libera professione dei medici, anche per le relazioni che essa ha con i tempi e le liste di attesa. Come Coordinamento abbiamo preso l’impegno di inviare all’ARS il testo del documento che avevamo inviato ai candidati Presidenti prima delle elezioni, con quesiti ed azioni da noi suggerite su 5 questioni: la Partecipazione dei cittadini, Le Liste di attesa, L’Assistenza sociosanitaria territoriale, il Pronto Soccorso, la Carenza di personale infermieristico. Era una sorta di (parziale, ma urgente) Piano di lavoro per il nuovo Assessore. Esso potrà essere anche un Piano di lavoro per la serie di incontri del Coordinamento dei Comitati con l’ARS.

La presente sintesi è scritta da Roberto Amici, per consentire a chi non è stato presente di avere informazioni sull’incontro. Sarà inviata, ovviamente, agli altri membri del Coordinamento e anche al gruppo del GIMBE regionale. Sarà anche pubblicata sul sito “Qui salute donna”.   I requisiti previsti da Autorizzazione e Accreditamento mirano a garantire un’assistenza appropriata, equa, tempestiva, sicura ai cittadini: dunque, il riconoscimento che nelle Aziende siano presenti non può essere solo un atto formale. E’ quindi necessario diffonderne l’importanza. Allora, considerata la non diffusa conoscenza di cosa siano Autorizzazione e Accreditamento, prossimamente sul sito di “Qui salute donna”, sarà pubblicato anche una sorta di “Manualetto divulgativo”, con domande e risposte ed alcune osservazioni, che era stato predisposto in vista dell’incontro del 19 dicembre.

Presenti l’Assessore, avv. Calcinaro, per l’ARS la prof.ssa Carle, il dr. Aletti e la dr.ssa Tonucci, per il Dipartimento Salute il dr. Nocchi; per il Coordinamento dei Presidenti dei Comitati di partecipazione: avv. Mencarini, dr. Burzacchini, prof.ssa Lunesu, ing. Ramazzotti, chi scrive, dr. Amici; Bartoloni, per motivi di salute, ha dovuto rinunciare; Grelloni (per un disguido involontario, intervenuto in ritardo).

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